Le misure vibrometriche permettono di rilevare le vibrazioni presenti in edifici e infrastrutture e di calcolare le sollecitazioni indotte sulle strutture. Questi dati consentono di valutare la risposta dinamica del materiale, individuare eventuali criticità e supportare interventi mirati di manutenzione o consolidamento.
Le misure vibrometriche, condotte tramite l’accoppiamento di una specifica strumentazione alla struttura, consente di misurare le deformazioni indotte da una sollecitazione interna o esterna all’edificio stesso.
I rilievi e le considerazioni sono basati sulla Norma Tecnica che si riferisce ai criteri di misura e valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici e sul disturbo alle persone. Tale norma fornisce una guida per la scelta di appropriati metodi di misura e di trattamento dei dati.
Per le registrazioni si utilizza una serie di stazioni sismiche digitali compatte e leggere, equipaggiate con sismometri a larga banda e alta sensibilità (Tromino Engy –MoHo Srl), costituiti da n°6 velocimetri a breve periodo smorzati criticamente, di cui n°3 a basso guadagno per il rilievo di vibrazioni artificiali di grande ampiezza.
Le caratteristiche tecniche della strumentazione (masse ridotte, struttura rigida non risonante costituita da materiali non-diffrangenti, dinamica di oltre 23 bit, ottimizzazione automatica del guadagno per ogni campione, frequenza di campionamento fino a 32 KHz, accuratezza relativa >10e-4 nell’intervallo di frequenze 0.1-200 Hz) consentono, nella generalità delle condizioni ambientali, una buona qualità del segnale sismico acquisito sulle tre componenti (verticale, longitudinale e trasversale).