Le indagini sismiche MASW e Re.Mi., basate sull’analisi della propagazione delle onde di superficie, sono impiegate per la caratterizzazione sismo-stratigrafica del sottosuolo.
Nell’analisi Re.Mi., le sorgenti sismiche sono rappresentate da “rumori ambientali”, o microtremori (metodo passivo), e per tale motivo è consigliata in tutti gli ambienti a forte rumore di fondo (aree urbanizzate). Nella metodologia MASW, invece, l’energizzazione viene effettuata ad hoc (metodo attivo) a varie distanze e con varie ripetizioni (mazza, maglio battente o fucile sismico) per sommare algebricamente i segnali ottenuti rendendo in tal modo la potenza del segnale superiore a quella del rumore di fondo.
Le indagini sismiche MASW e Re.Mi. permettono di ricostruire l’assetto sismo-stratigrafico del sottosuolo, in maniera non invasiva. L’analisi sismica di sito viene effettuata tramite l’utilizzo di antenne sismiche che consentono di determinare il profilo di rigidezza del suolo (velocità delle onde di taglio S) tramite la misura della velocità di propagazione delle onde di superficie (onde di Rayleigh e Love) ed un successivo processo di inversione. La restituzione dei dati permette di verificare la mono-dimensionalità degli strati e di calcolare il parametro Vs,eq per determinare la Categoria di Sottosuolo.
La strumentazione necessaria è composta da uno stendimento sismico di 12 o più geofoni e dal sismografo. Data la necessità di analizzare con elevato dettaglio le basse frequenze (tipicamente anche al di sotto dei 20 Hz), si utilizzano geofoni a 4.5 Hz uniti in array lineari o bidimensionali totalmente digitali (SoilSpy Rosina della ditta MoHo Srl).