Uno dei primi approcci alla tomografia elettrica 3D è stato in una suggestiva chiesa olandese nel 2014 dove abbiamo studiato una cavità al di sotto del piano fondazionale.
Abbiamo condotto una prospezione geoelettrica di tipo Polo-Polo 3D (tramite l’utilizzo di n°48 elettrodi passo 1,5 m) lungo il perimetro del fabbricato, al fine di ottenere:
Le misure ottenute (nuvole di punti) sono state invertite con il software ErtLab64 il cui risultato evidenzia chiaramente la presenza di una anomalia resistiva, associabile ad una cavità sotterranea (vano tecnico interrato).L’attendibilità del modello fisico ottenuto, in termini di conducibilità elettrica, è da considerarsi elevata in quanto le misure effettuate si presentano chiare e prive di artefatti.
Nella tavola sii può vedere l’andamento della resistività nel sottosuolo attraverso una scala cromatica di colori che parte dal blu e incrementa verso il rosso. Ai fini dell’elaborazione finale dei dati, il profilo altimetrico è stato considerato pressoché orizzontale.
Le sezioni e i volumi sono stati acquisiti nell’area in prossimità dei punti critici di progetto in funzione della morfologia del terreno e degli spazi disponibili. La stabilità delle misure e quindi la loro qualità si presenta elevata avendo potuto mantenere scarti decisamente inferiori al 20% su tutte le linee.
In particolare, la ricostruzione geo-elettrica del sottosuolo mostra una maggiore resistività lungo il perimetro del modello fino ad una profondità di circa 2 – 3 m dal p.c. locale che risulta verosimilmente associabile al sistema fondazionale esistente. Per valori di profondità maggiori si riscontra una distribuzione omogenea dei valori di conducibilità riconducibili al materiale in sito. Nella porzione centrale il materiale si presenta decisamente conduttivo.